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Come
tutte le chiese di Valsolda anche la chiesa di Castello, situata all’inizio
ovest del paese, è stata totalmente rifatta nel XVI sec. con
inversione dell’orientamento, in modo da creare piu’ spazio
davanti alla chiesa e facilitare cosi’ l’ingresso alle processioni,
molto frequenti a quei tempi. Il cimitero antistante l’antico
ingresso fu spostato al di là del paese, all’uscita verso
Puria.
La dedicazione a San Martino risale al dominio dei Franchi (IX sec.)
devoti a questo Santo che fu vescovo di Tours; mentre si ritiene che
precedentemente la chiesa fosse intitolata a S. Giovanni Battista, Santo
venerato dei Longobardi (VI-VII sec.) e al quale tuttora é dedicato
un altare.
L’interno a navata unica offre uno spettacolo eccezionale grazie
al soffitto (fine ‘600) voltato e affrescato da Paolo Pagani,
pittore originario di Castello, al suo ritorno da una lunga permanenza
nel Centroeuropa. I temi da lui trattati si raccordano ai soggetti delle
sottostanti pale d’altare preesistenti, dando luogo ad una composizione
complessa, dedicata alla vittoria del cristianesimo sul paganesimo,
della fede cattolica sulle eresie.
La tematica della volta è anche legata a vicende personali del
Pagani, e alla storia di Castello, nel medioevo rifugio dei Catari,
gruppo di eretici combattuti dalla chiesa di Roma, e nel ‘600
particolarmente esposta all’influsso della Riforma protestante
proveniente dalla vicina Svizzera.
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